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Clima di incertezza e passi indietro, il futuro del club giallorosso non può attendere ulteriori rinvii

Messina, batti un colpo: è ora di reagire

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Tanti i punti di domanda, poche, pochissime le certezze. Il clima in casa Messina, dopo la seconda sconfitta interna stagionale, la quarta in sei gare, in cui i giallorossi hanno collezionato appena due punti, si fa sempre più tempestoso. Se poi aggiungiamo la spaccatura creatasi tra tifosi e società, tra curva e presidente, con le conseguenti dimissioni di quest ultimo, ci ritroviamo dinanzi ad uno scenario quasi surreale, decisamente impronosticabile ad inizio campionato. 

IRREMOVIBILE - Futuro quanto mai incerto per il calcio messinese, che si ritrova accerchiato in un vortice, in uno, forse, dei momenti più opachi della sua esistenza. Un vortice dal quale pare davvero complicato uscire, anche perché non sembrano esserci segnali di ripensamento da parte del patron Sciotto dopo le pesanti critiche subite nel post gara con l'Acireale. “Dimissioni immediate e irrevocabili”, come affermato dallo stesso numero uno nel comunicato di domenica scorsa. Decisione questa che semnbrava non lasciare spazio a dietrofront o cambi di rotta da parte del patron biancoscudato, nonostante l'invito del sindaco a tornare sui propri passi, ma comunque pronto ad onorare gli impegni presi ad Agosto nel portare avanti avanti la squadra, in attesa di proposte concrete dall'esterno che possano proseguire e portare avanti il percorso intrapreso dallo stesso. "Onoreremo gli impegni", questo si legge nella seconda lettera che il presidente Sciotto dedica alla Messina calcistica. Chiaro segnale che un piccolo passo indietro è arrivato: porte aperte agli imprenditori interessati, nessuna voglia però di abbandonare la nave e interrompere il patto sottoscritto con la città.

ROCCELLA - Il tutto a pochi giorni da una sfida delicata per l'intero ambiente. Già, perché il match di domenica prossima con il Roccella, ultimo con un solo punto in classifica, si preannuncia essere uno “scontro salvezza”, se tale può definirsi, quando siamo solo a metà Ottobre, alla settima giornata. Certo, parlare di salvezza adesso sembra proprio un paradosso visti i propositi di inizio stagione, ma la realtà, che lo si accetti o no, è questa. E per tale motivo la gara con i calabresi rappresenta un crocevia fondamentale per i siciliani, chiamati a battere un colpo, a scuotersi, a provare a riaccendere una tifoseria che nell'ultimo decennio ha subito troppe, immeritate, delusioni. Intanto, riprende il lavoro sul campo di mister Venuto e dei giocatori in vista di domenica. Rientra in gruppo Maiorano, ancora indisponibile invece Ragosta, che dovrà scontare il secondo turno di squalifica dopo l'espulsione rimediata a Vallo della Lucania contro la Gelbison. Il tempo stringe... ora non si può più sbagliare.



mercoledì 11 ottobre 2017

Carmelo Previti

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