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Non luogo a procedere nei confronti della società giallorossa. Domani il presidente Proto e il dg Manfredi in conferenza

Messina, deferimento rigettato. Nessuna nuova penalizzazione

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Qualche giorno di attesa in più per potere mettere la parola “fine” su una delle stagioni più incredibili della storia recente del calcio messinese. La sentenza del TFN (Tribunale Federale Nazionale) che dichiara il non luogo a procedere e rigetta l’istanza di deferimento per il caso fideiussione rappresenta l’ultimo passaggio di un’annata che non ha riservato sconti emozionali. Nessuna nuova penalizzazione per l’Acr Messina, nessuna sanzione e stagione che può essere archiviata senza ulteriori appendici. Non stupisca l’assoluzione completa della società giallorossa, è infatti una finezza legale quella che dà vita al non luogo a procedere. Passa la linea difensiva dei legali Chiacchio e Rizzo, lo strano caso Messina non poteva essere giudicato secondo quelle che sono le regole attuali in vigore. La scadenza del 31 gennaio è stato rispettata, quello che accade dopo non infrange nessuna regola o comma del codice di giustizia sportiva, essendo il premio assicurativo un fattore terzo alle parti interessate cioè Messina e Federazione. Probabilmente un vuoto giuridico che verrà colmato nel futuro, quello che interessa alla società giallorossa però rimane il presente e il totale rigetto del deferimento. 

DOMANI – Chiusa definitivamente la stagione 2016/17 è già tempo di programmare il futuro: martedì conferenza istituzionale del presidente Proto e del dg Manfredi per chiarire gli aspetti economici del Messina. Difficile ipotizzare cosa verrà fuori dalla mattina comunale della dirigenza giallorossa, sicuramente il quadro che verrà dipinto mostrerà una situazione debitoria che dovrà far riflettere sulla pianificazione a lungo periodo. Eredità pesanti che influiranno per anni, importante capire se le porte aperte in casa Messina sono pronte ad accogliere imprenditori interessati. Dal presidente Proto l’invito a possibili investitori locali è sempre valido, riceverlo sarà interesse di chi non vorrà abbandonare un movimento sociale oltre che imprenditoriale e sportivo. Da questo punto di vista è interessante la location scelta per la conferenza di martedì: Palazzo Zanca. Nei giorni decisivi per la concessione pluriennale degli impianti è vitale trovare terreno fertile nelle istituzioni senza che tutto questo diventi materia di campagna elettorale o scontro politico. Il calcio rimane materia complicata: se da una parte le società sono gruppi imprenditoriali privati, dall’altra è vero che la loro esistenza rimane strettamente legata al tessuto sociale e cittadino. Questo il motivo per cui nessuna ostruzione politica, nell’ovvio rispetto della legalità, diventa adesso necessaria. 

CAMPO – Una volta chiarita la situazione economico-finanziaria si potrà cominciare a parlare di aspetti tecnici. L’addio di Cristiano Lucarelli pare sempre più concreto, la sua conferenza di arrivederci aveva il carattere dell’addio lento. Normale e fisiologica conclusione di una avventura emotivamente fin troppo coinvolgente, discorso che può tranquillamente andare oltre a qualsiasi ambizione professionale e personale. Il post Lucarelli, se questo sarà il destino, è impossibile immaginarlo. Identica la situazione legata alla rosa: Akrapovic, Berardi, De Vito, Madonia, Musacci e Rea. Questa la short list dei contratti in essere, nulla osta comunque ad un azzeramento totale con una rifondazione tecnica oggi più probabile che possibile. Calciatori in prestito e in scadenza che hanno salutato Messina senza grossi rimpianti, quasi impensabile credere di poter proseguire con un gruppo visceralmente legato a contingenze irripetibili.
lunedì 15 maggio 2017

Francesco Certo

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