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Le associazioni natatorie non possono accedere alla Piscina Cappuccini

Canoni triplicati del 600%, si punta a trovare un accordo.

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Le ASD affiliate FIN (Federazione Italiana Nuoto) Ossidiana Messina, Power Team Messina, Ulysse Messina, Onde Blu Messina, Polisportiva Me e Calypso Messina hanno tenuto una conferenza stampa in un Salone delle Bandiere gremito dai tanti ragazzi e genitori che hanno voluto dare il loro sostegno alle società di cui fanno parte, per rendere note, all’opinione pubblica le ragioni, per le quali ad oggi, nonostante la stagione sportiva agonistica sia iniziata ufficialmente l'1 ottobre scorso, non hanno potuto fare ingresso all'interno delle piscine "Cappuccini".  
Le sei associazioni hanno scritto al Sindaco di Messina, alle Ass. Allo Sport di Messina, al Dip. Politiche Culturali ed Educative avente ad oggetto la rimodulazione delle tariffe per accedere all’impianto Cappuccini. A leggere la lettera, di seguito riportata, il presidente della Polisportiva Messina Giuseppe Carmignani.
Le Associazioni scriventi informano le Autorità Istituzionali e Sportive competenti che, a seguito dell'entrata in vigore, dal 01.10.2018, delle nuove tariffe d'uso degli spazi acqua all'interno delle piscine Cappuccini di Messina, le medesime non possono fare ingresso in piscina e, dunque, iniziare le proprie attività istituzionali. 
In modo particolare, il Comune di Messina con delibera n. 222 del 24.4.2018. Firmata Accorinti-Pino, ha portato da Euro 3,00 ad Euro 18,00 il costo orario degli spazi acqua per corsia di nuoto e da Euro 15,00 a Euro 108,00 per i turni d'allenamento della pallanuoto all'interno dell'impianto comunale per le Associazioni Sportive, incrementandolo di fatto del 600% (nuoto) e del 750% (pallanuoto). 
Detto incremento che, teniamo a sottolineare, è stato adottato con Delibera della precedente Giunta senza alcuna preventiva concertazione né con il Consiglio Comunale né con il CONI, né con le associazioni scriventi, costituisce un fendente mortale per le scriventi associazioni sportive di nuoto e pallanuoto. 
Oggi, quindi, le scriventi Associazioni, che basano le proprie attività istituzionali sportive grazie alle quote associative elargite dalle famiglie dei propri tesserati si sono viste applicare un incremento del 600% dei costi di ingresso in piscina che non possono e non vogliono riversare sulle famiglie dei propri ragazzi. 
Parliamo di centinaia di ragazzi e ragazze che, ad oggi, non certo per causa loro, sono alla porta, in attesa di sapere se la delibera in questione verrà revocata, come ci auguriamo e, comunque, se il Comune di Messina intende farsi carico di trovare una soluzione immediata. 
Il rischio concreto, in caso, contrario, è la dispersione dei ragazzi ed il conseguente 
azzeramento delle scriventi che, negli alle proprie attività, hanno portato lustro alla Città e svolto un inestimabile aggregazione sociale sul territorio. 
Prima di rendere pubblica questa abbiamo esposto la questione ai competenti organi.
In modo  particolare, con nota a mezzo PEC del 28/09/2018, queste Associazioni, dopo i giusti contatti con il Dirigente preposto e l'assessore, con i quali si instaurano un costruttivo dialogo, hanno comunicato ai predetti che, in ragione delle tariffe in Amministrazione comunale di aiutarci a risolvere il grave il problema
L'amministrazione De Luca si è dimostrata disponibile a prendere incarico la questione, ma, purtroppo gli impegni agonistici dei nostri atleti non possono più attendere, dato che  le prime competizioni sono alle porte e già questi sconteranno certamente un gap di preparazione dovuto al ritardato ingresso in acqua. 
Riteniamo che la rideterminazione delle tariffe d'uso della piscina Cappuccini richieda la necessaria interlocuzione con il CONI e le nostre associazioni, che in questi anni contribuito pesantemente a livello economico alla conduzione dell'impianto Cappuccini. Teniamo ad evidenziare, infatti, che a partire dal 2010 tutte le associazioni presenti hanno sempre e puntualmente onorato i propri impegni economici verso il concessionario, corrispondendo quote ingenti. 
Oggi, invece, nonostante la nostro perfetto adempimento verso Concessionario e Comune, i nostri tesserati scontano un'inaccettabile disparità di trattamento rispetto a quelli dell'attuale gestore, che si allenano tranquillamente all'interno della piscina Cappuccini già dal mese di settembre. 
Parliamo di centinaia di nostri ragazzi e ragazze che, ad oggi, non certo per causa loro, sono alla porta, in attesa di una soluzione immediata a questa situazione di stallo. 
Il rischio concreto, in caso contrario, è la dispersione dei giovani ed il seguente irrimediabile azzeramento delle società cittadine che, negli anni, grazie alle proprie attività, hanno portato lustro a Messina in ambiti regionale, nazionale ed internazionale e svolto un inestimabile lavoro di aggregazione sociale sul territorio.
In particolare la Presidente e la Vice presidente dell’associazione Onde blu, Lucia Di Stefano e Giovanna Amelotti, spiegano che la loro associazione, che seguono ragazzi con disabilità, invece di non pagare nulla, addirittura la gestione li costringeva a pagare 12 €. In realtà secondo la nuova delibera non dovremmo pagare nulla, ma noi vorremmo che questo sia messo per iscritto e ci associamo anche alle altre società per cui pagare certe cifre sono troppo esose per una famiglia. Questi ragazzi, ribadisce una mamma di un ventottenne autistico, hanno bisogno di questo, per loro è un impegno importante e la forza che mettono nelle gare.
A novembre iniziano le gare, ribadisce il tecnico del sincro Cucinotta, e noi di certo non possiamo allenarci fuori dall'acqua.
Le associazioni sapevano da maggio di questa delibera, nonostante le elezioni hanno avviato un'interlocuzione con la precedente Amministrazione e da due mesi con quella attuale e si è arrivati ad ottobre, ovvero, l'inizio delle attività. Le tariffe maggiorate, infatti, sono partite dall’1 ottobre.
Entro fine mese il Sindaco ha promesso un’interlocuzione con le associazioni, ma se i tempi della che non coincidono con i tempi sportivi, si dovrà ricorrere ad azioni più pesanti, ma sempre pacifiche.
sabato 20 ottobre 2018

Marilena Faranda

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