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Nell'ambito delle commemorazioni per 111 anniversario del terremo

Ultimo appuntamento di “Donna Sacra di Sicilia”

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Si è svolto alla Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo” il 3 appuntamento della Manifestazione Culturale“DONNA SACRA DI SICILIA”  con la Rassegna Presentazione del libro “Donna sacra di Sicilia” a cura di Francesco La Rosa e Mariella Cutrona.  
La Biblioteca regionale “Giacomo Longo” di Messina ha inteso omaggiare la Sicilia declinata al femminile: l’immagine della donna siciliana, anche, attraverso un’esposizione di testi antichi e moderni, arricchita da oggetti messi a disposizione da associazioni e da privati, e la presentazione di due libri:”Donna Sacra di Sicilia” e “Il nido nel rosaio”.
Alla presenza di un folto pubblico si è svolta la presentazione del volume, che può vantare anche il patrocinio dell’ARS, “Donna sacra di Sicilia”, curato da Francesco La Rosa e Mariella Cutrona, Direttore Artistico e coordinatrice - editing del Progetto, CoreBook Edizioni. 
Ad introdurre l'evento la Dirigente Responsabile della Biblioteca Tommasa Siragusa. A portare i saluti dell'Amministrazione De Luca, l'assessore alla cultura Vincenzo Caruso, il quale si è detto orgoglioso che il luogo deputato alla cultura, sia un luogo prolifico di eventi, fra i quali una mostra bibliografica e fotografica sul terremoto. 
Fra gli intervenuti il Direttore Unitelma – Sapienza di Messina Domenico Interdonato, che ha spiegato fra l'altro: la copertina dedicata alla pupa Angelica e sempre in richiamo all'opera dei pupi il vesti siciliano creato appositamente per celebrare il testo "Donna Sacra di Sicilia". Questo testo, come spiega lo stesso Interdonato, analizza la figura femminilile siciliana in tutte le sue componenti dall' eroine della storia, a quelle del quotidiano, che pur senza aver compiuto particolari atti di eroicità, sono eroine di ogni giorno;   il prof. Roberto Sciarrone, ricercatore in storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia, Culture e Religioni dell’Università “La Sapienza” di Roma; il Presidente della Banca del Tempo, Nina Di Nuzzo, che ha letto un brano preso da uno dei sui libri; un membro del Centro Studi “Maria Costa”, Maria Celeste Celi, la quale ha spiegato le attività del centro, volte soprattutto alla memoria, grazie alle visite fatte alla casa museo di Maria Costa, ma perché la memoria sia sempre più forte, si dovrebbe pensare a collocare dei busti alla portata di tutti e alla toponomastica; la Presidente della Fidapa di Messina, Rosa Maria Trischitta, la quale ricorda la figura dell'imprenditrice italo - argentina Maria Lucia Borsellino, la cui vita è raccontata nel libro Donna Sacra di Sicilia e la Maria Grazia Genovese che ha letto un componimento su Mata e Grifone. 
Figure, quelle del libro dunque, tratteggiate in chiaro-scuro che hanno, comunque, lasciato tracce indelebili nella storia ufficiale e non. Anche se, a volte, poco o per nulla ricordate, tra le pagine dei libri riprendono forma e vita, riappropriandosi delle loro identità.
La Biblioteca Regionale di Messina ha voluto, inoltre, partecipare alle iniziative promosse dall’Assessorato alla Protezione Civile e dall’Assessorato alla Cultura della Città di Messina, in sinergia con Enti pubblici e privati, religiosi e laici, indette in occasione dei 111 anni dal 28 dicembre 1908, per non dimenticare il ferale terremoto, considerato il più violento del XX° secolo, che colpì le città di Messina e Reggio Calabria e i territori limitrofi, portando ovunque lutto e distruzione. Nell’ambito della rassegna culturale “Donna sacra di Sicilia”, sono stati proposti testi e immagini, attraverso stampe e fotografie d’epoca, ricco patrimonio della Biblioteca, che rispecchiano l’eleganza degli edifici e l’intensa attività della Messina pre terremoto.  A legare questi eventi la bravura di una donna verace di Sicilia ed, in particolare di Messina, la poetessa Maria Costa, la quale sul terremoto aveva scritto dei versi che sono stati letti subito dopo l'intervento dell'ing. Rizzo. Quest'ultimo ha tenuto a sottolineare l'importanza della memoria e, soprattutto, della prevenzione affinché non si possano più avere conseguenze gravi come quelle che si sono verificate a seguito del terremoto del 1908, per questo negli ultimi 11 anni a maggio si svolge la settimana della prevenzione. 
A conclusione dell'evento le degustazioni dell’Ambasciatore del Gusto Lillo Freni e il Maestro Umberto Giacalone, che con le loro pregevoli degustazioni esalteranno la sicilianità e addolciranno l’appuntamento, che con gelato e dolci tipici siciliani hanno addolcito la manifestazione.
La mostra “Donna sacra di Sicilia” resterà ancora aperta al pubblico dal 7 al 10 gennaio 2020, dalle ore 10 alle13.
L’ingresso è libero e non occorre prenotazione.
sabato 4 gennaio 2020

Marilena Faranda

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