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Le pari opportunità nel campo dell’arte e della cultura a favore delle persone diversamente abili

L’Arte di esserci, traccia dell’esistenza e della diversabilità a colori

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 Si è svolto stamane, presso l’Aula Magna dell’Università di Messina, un convegno a conclusione del progetto “L’Arte di esserci”, finalizzato alla promozione delle pari opportunità nel campo dell’arte e della cultura a favore delle persone diversamente abili. Il progetto è stato selezionato dal Dipartimento delle Pari Opportunità, Presidenza del Consiglio dei Ministri, promosso dall’A.T.S. “Cultura in Azione”, di cui è parte integrante l’Ateneo peloritano, attraverso il Responsabile scientifico prof.ssa Maria Catena Quattropani (Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale). I lavori del convegno, moderati dalla prof.ssa Giuseppa Filippello, sono stati inaugurati dal Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, a cui hanno fatto seguito gli interventi della prof.ssa Maria Rita Parsi (Presidente della “Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino onlus”) e della prof.ssa Giuseppa Prestipino (Dirigente scolastico dell’IIS “La Farina-Basile”). Nel corso della mattinata in cui sono state descritte le peculiarità del progetto, sono intervenuti anche docenti e referenti di Associazioni e Fondazioni quali l’A.T.S. “Cultura in Azione”, l’Associazione “LavorOperAzione” e la “Fondazione della Pace e Movimento Bambino onlus”.Concretamente, in una prima fase il progetto ha visto protagonisti gli studenti del Liceo Artistico “E. Basile” che si sono espressi, anche creativamente, in merito alle “diversabilità” personali o dei compagni a loro vicini. In una successiva fase progettuale, invece, sono stati elaborati due volumi: il primo, per i bambini, è un racconto illustrato sulla disabilità, scritto dalla prof.ssa Parsi, utilizzando, quale stimolo, i prodotti creativi e le riflessioni degli studenti. Il secondo, invece, redatto con i contributi degli esperti dell’ATS “Cultura in Azione”, è indirizzato agli adulti e propone l’utilizzo delle fiabe e delle tecniche narrative per far comprendere intimamente, ai più piccoli, la Diversità e la Diversabilità, vissute in prima persona o nella relazione con l’Altro.“Desidero ringraziare fortemente gli artisti che oggi sono qui presenti e che hanno voluto onorare l’Università di Messina con le loro opere – ha esordito il Rettore – Il nostro Ateneo è orgoglioso di questo progetto e della sinergia instauratasi con le scuole su un tema così importante. Si deve fare ancora di più per far sì che la diversità non sia emarginazione; la verità è che nessuno è uguale, tutti siamo unici e poi ci sono le persone speciali che hanno bisogno di ciascuno di noi per essere accolti. Tutte le istituzioni devono dare il loro contributo con meno tavoli operativi e più iniziative concrete come questa odierna e come l’intero progetto. L’Università ha il compito di insegnare cosa significano realmente inclusione e condivisione e non è un caso se il nostro Ateneo dispone dell’Unità ‘Special Needs’ che prevede proprio lo svolgimento di attività rivolte al mondo delle disabilità. Sono convinto che attraverso la sinergia educazionale con le scuole potremo migliorare moltissimo”.“Chi traccia esiste – ha aggiunto la prof.ssa Parsi – e l’Arte di esserci significa tracciare per esistere. A me non piace pre niente la parola ‘diversabilità’ ed in questo caso parlerei, invece, di diversità speciale che attraverso l’arte esprime quello che di solito la diversità ha da dire sull’inconscio e cioè l’insieme delle parti più profonde ed antiche, mutuate dai colori, che ciascun essere umano può esprimere. Stiamo lottando affinché l’arte dei puri possa veramente arrivare nelle sedi grandi, dove espongono i grandi pittori. Picasso diceva di aver passato una vita per arrivare a disegnare come un bambino e la speranza della mia Fondazione della Pace e Movimento Bambino onlus è quella di arrivare a poter portare, con l’aiuto di grandi critici, questa tipologia di arte alla Biennale di Venezia. Si tratta di un’arte moderna, ma antichissima, che ha dentro di sé un cuore e un inconscio fortissimi. Ogni traccia, legata alla diversabilità, di un bambino o di un pre adolescente merita l’attenzione della gente. Siamo tutti diversabili in una parte di noi e la pittura dei puri ce lo racconta”.Una volta concluso il convegno, presso l’Atrio del Rettorato, è stata inaugurata la mostra “Racconto di me”, durante la quale sono state presentate le opere dei giovani artisti del Liceo Artistico “E. Basile”. A presentarle è stata la docente del loro Istituto, prof.ssa Concetta De Pasquale. Rientra all’interno delle attività anche il workshop pomeridiano (sede Associazione Eclipsin) “Di che Fiaba sei?”.
lunedì 9 dicembre 2019


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