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Un anno fa gli incontri con gli studenti delle scuole cittadine avviò il progetto

Rotary Club Stretto di Messina: sensibilizzazione e prevenzione contro le malattie sessualmente trasmesse

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 “Le malattie sessualmente trasmesse”, che il Rotary Club Stretto di Messina ha portato avanti per sensibilizzare i più giovani su un tema di grande attualità. L’impegno prosegue sotto la presidenza di Thanos Liossis e, insieme ai ragazzi del Rotaract, intraprenderà una campagna nei luoghi della movida. Inoltre, il club-service ha affrontato la questione in un convegno, organizzato dal socio Antonio Albanese, per approfondirne i vari aspetti. 
I numeri, esposti dal prof. Gianfranco Pellicanò, responsabile dell’ambulatorio dell’unità operativa di malattie infettive del Policlinico, mostrano la gravità del problema: «Secondo l’istituto superiore della sanità nel 2018 in Italia si è registrato un calo del 20% delle infezioni da Hiv, ma a Messina c’è stato un incremento. L’incidenza è del 12,2% ogni cento mila residenti, contro il 4,7% a livello nazionale». 
Statistiche che rendono sempre più necessarie prevenzione e sensibilizzazione, partendo dai giovani, che devono conoscere cause e rischi. Sono circa trenta le malattie sessuali, tante e di varia natura per essere sottovalutate: 
«Ogni giorno un milione di persone contrae un’infezione. Sono cifre colossali», ha dichiarato il dott. Vincenzo Smedile, responsabile dell’unità operativa malattie infettive del Papardo. Malattie che, trasmesse via sessuale o ematica, spesso presentano sintomi simili o poco evidenti ed è importante una diagnosi precoce per iniziare una cura che blocchi il virus ed eviti la diffusione. «Informazione, sensibilizzazione e prevenzione sono le strategie per contenere i rischi», ha concluso il dott. Smedile e sono proprio gli obiettivi dell’Asp Messina che, dal 25 novembre al 1° dicembre, parteciperà alla “Settimana della prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili”. «La Sicilia non faceva prevenzione e l’assessorato regionale alla Sanità ha organizzato un’importante iniziativa», ha dichiarato la dott. Letizia Panella, responsabile malattie infettive dell’Asp 5. A Messina, Taormina, Barcellona e Sant’Agata di Militello i giovani tra i 18 e 40 anni potranno sottoporsi a uno screening gratuito, rispettando anonimato e privacy. Altra delicata questione, perché la legge 135/90 permette al malato di non rivelare informazioni sulla propria patologia, con conseguenze che, come dimostrano fatti di cronaca, possono anche portare a commettere reati. La privacy, però, è importante contro i pregiudizi della società: «Non c’è una legge chiara e la 135 è di trent’anni fa. Il consenso è una necessità - ha aggiunto il prof. Pellicanò - ma dobbiamo ribaltare la nostra mentalità». Le difficoltà sono evidenti, ma anche l’esigenza che istituzioni e associazioni si impegnino attivamente: «Si deve diffondere la cultura della prevenzione - ha concluso il presidente Liossis - e come Rotary cercheremo di fare la nostra parte».
Nella foto: Gianfranco Pellicanò, Thanos Liossis, Antonio Albanese, Vittorio Campolo
sabato 23 novembre 2019


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