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Con l’Ambasciatore di Spagna in Italia, il Rettore dell’Università di Messina, il vicario del Prefetto, il curatore e gli artisti anche Fondazione CON IL SUD e i padroni di casa della Fondazione Horcynus Orca

Inaugurata la mostra MiradasCruzadas, visitabile fino all’8 dicembre al MACHO

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 Una rinnovata collaborazione in campo culturale tra Messina, la Sicilia e la Spagna ha fatto da cornice, ieri sera, all’inaugurazione di MiradasCruzadas / Sguardi incrociati, esposizione temporanea di opere di cinque artisti italiani e spagnoli al MACHO, il Museo d’Arte Contemporanea Horcynus Orca di Capo Peloro. La mostra, a cura di Andrea Iezzi, è inserita nella cornice dell'Horcynus Festival “Metamorfosi”, che per l’edizione 2019 ha scelto la Spagna come paese ospite, e fa parte del progetto "La Cultura è Capitale", promosso dall'Ufficio Culturale dell'Ambasciata di Spagna in Italia, in collaborazione con laFondazione CON IL SUD e in partnership con la Fondazione Horcynus Orca e la Fondazione di Comunità di Messina. Il percorso espositivo gioca sul tema della specularità. Vengono poste in dialogo le diverse sensibilità dei due fotografi, l’italiano Piero Pompili e lo spagnolo Aitor Lara, e di tre ceramisti, gli italiani Riccardo Monachesi e Sabino De Nichilo, e lo spagnolo José Luis Seara. All’evento inaugurale sono intervenuti l'Ambasciatore di Spagna in Italia, Alfonso Dastis, il Consigliere culturale dell'Ambasciata di Spagna in Italia, Ion de la Riva Guzmán de Frutos, il Rettore dell’Università degli Studi di Messina Salvatore Cuzzocrea, il vice prefettoCaterina Minutoli e il Segretario Generale della Fondazione di Comunità di Messina Gaetano Giunta. «è significativo che ‘La Cultura è Capitale’ sia ospitata a Messina – ha detto l’Ambasciatore di Spagna in Italia, Alfonso Dastis – la città in cui sono state avviate le negoziazioni per la nascita dell’Unione Europea, origine della nostra libertà e benessere. La Sicilia è da secoli vicina al cuore degli spagnoli per la sua storia e il suo stile di vita. Questo legame e questo affetto si rafforzano ogni giorno di più. Nel 2020 continuerà la collaborazione con la Fondazione di Comunità di Messina e la Fondazione Horcynus Orca, con l'obiettivo di costruire un sistema duraturo di scambi e sguardi incrociati tra artisti spagnoli, siciliani e italiani». «Le estetiche in generale sono, fra i saperi umani, quelli più capaci di anticipare visioni, desideri, bisogni e speranze dei popoli. Per questa ragione – ha aggiunto il segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano Giunta – la bellezza deve essere correlata a ogni necessario processo di rigenerazione urbana e sociale, a ogni metamorfosi del pensiero e delle pratiche economiche, dei paradigmi tecnologici, della conoscenza. Trovo profetico che l’Ambasciata di un Paese amico non si sia dato solo l’obiettivo di promuovere i suoi artisti ma abbia scelto di stare nelle periferie che scelgono la bellezza come processo di liberazione e di trasformazione. Per noi è un privilegio stare dentro questo percorso”. L’inaugurazione si è conclusa con un evento di musica contemporanea e immagini sul programma di riqualificazione urbana Capacity, con musiche originali di Luigi Polimeni (pianoforte e theremin) e Giacomo Farina (percussioni e organetto), video di Alberto Valtellina. La mostraMiradasCruzadas / Sguardi incrociati resterà aperta al pubblico fino al prossimo 8 dicembre (orari d’apertura 10:00 – 13:00/15:00 – 17:00), ingresso 5 euro.
Nella foto:da sinistra Enrico Caratozzolo di Fondazione CON IL SUD, il rettore Salvatore Cuzzocrea, l'ambasciatore di Spagna Alfonso Dastis e il segretario generale FdC Me Gaetano Giunta 
mercoledì 20 novembre 2019


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