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Presentata alla Sala Sinopoli la stagione musicale 2019/20 della Filarmonica Laudamo

Una promettente sfida culturale

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Nuovo anno, nuova sfida culturale per la Filarmonica Laudamo di Messina. Una sfida che coinvolge una società come quella odierna che sembra essere, sia su scala locale che nazionale, “sorda” ad ogni stimolo culturale. E di input di tal genere la nostra Messina ne è stata e ne è, senza dubbio, ancora oggi, grande foriera. In un clima di grandi ristrettezze economiche come quello attuale, c’è infatti, chi come la Filarmonica Laudamo investe tutte le sue forze sulla crescita della propria città natale. Eppure, tutto questo non sembra ancora sufficiente per arginare un degrado culturale che diventa sempre più evidente. A Messina operano “tante piccole cellule culturali” a cui, però, come sottolineato oggi dal neo assessore alla cultura, dott. Enzo Caruso, presso la Sala Sinopoli nell’ambito della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione della Filarmonica Laudamo, “manca una regia”. Manca una sinergia, un’unione di forze che possa donare linfa nuova alla città. Ecco che nasce la sfida 2019/20 della Filarmonica Laudamo, che affida alla musica, come è giusto che sia, il compito di arrestare il declino culturale in itinere, risvegliando il potenziale civile di ciascun individuo.
In questa sfida la più che nota associazione musicale messinese, giunta al 99̊ anno di attività, sarà affiancata dal Conservatorio “Corelli” e dal Teatro Vittorio Emanuele con cui si sono rinnovate importanti collaborazioni instaurate già in precedenza. I vertici dell’ente Teatro, il Presidente dott.Orazio Miloro, ed il Sovrintendente, dott.Gianfranco Scoglio, hanno sottolineato stamane in conferenza stampa come sia importante tale sinergia, tale unione di intenti per risvegliare una città come Messina. “Bisogna guardare al futuro partendo da ciò che si è costruito. Il teatro” ha detto il Sovrintendente, “deve divenire luogo naturale di crescita per tutte le associazioni culturali del territorio cittadino”.
Il “Corelli” e il Teatro Vittorio Emanuele diventano, dunque, coprotagonisti di una sfida: la stagione 2019/20 della Filarmonica Laudamo nata dal “genio” creativo del direttore artistico, dott. Luciano Troja. Protagonista indiscussa, ovviamente, la musica che sarà l’anima, il cuore pulsante di 30 concerti, di cui 22 si terranno la domenica alle ore 18:00 quasi sempre presso il Palacultura, gli altri 8, rientranti nella rassegna Accordiacorde, il giovedì alle ore 19:00 presso la Sala Laudamo o la Sala Sinopoli. 
Il sipario si alzerà domenica 20 Ottobre alle ore 18:00 con il Kelemen Quartet, uno tra i più importanti quartetti d’archi del mondo. Non sarà l’unico quartetto tra i più acclamati a rientrare nel cartellone della Filarmonica Laudamo. Il 22 Marzo, infatti, sempre al Palacultura sarà la volta del pluripremiato Trio Kanon e il 12 Gennaio dell’Alauda Quartet, ensemble formato da musicisti provenienti da quattro diverse parti del mondo. Oltre ai quartetti, ci sarà spazio anche nell’ambito dei 22 concerti improntati alla tradizione musicale classica, anche per grandi solisti. Tra questi non si può non ricordare il chitarrista e compositore Ralph Tower, Michel Dalberto fra i più rilevanti pianisti della nostra epoca, o Renauld Garcia-Fons, il “Paganini del Contrabasso”. L’1 Marzo, inoltre, il pubblico della Filarmonica avrà il piacere di ascoltare l’estone Anna-Liisa Eller, fra le maggiori interpreti di kannel, strumento antichissimo, in un programma che va dal Seicento ai giorni nostri. A proposito di grandi solisti, poi, ritornerà a Messina il 9 Febbraio, Emanuele Arciuli, che eseguirà, in prima assoluta, un brano del compositore messinese, residente a New York, Roberto Scarcella-Perino. Un progetto, quello con Arciuli che continua così come quello con Karl Berger che dirigerà il 19 Aprile al Palacultura, per il secondo anno, la Filarmonica Laudamo Creative Orchestra, nella produzione originale “Musica Poetica: Suite for Peace”
Dalla collaborazione con il “Conservatorio Corelli” nascono diversi appuntamenti degni di nota come quello del 16 Febbraio con Bruno Schneider e l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio diretta da Bruno Cinquegrani; del 19 Gennaio con la “Corelli Jazz band” e del 10 Maggio con l’Orchestra di fiati, diretta da Lorenzo Della Fonte. In collaborazione con il Teatro nasce, invece, l’evento dell’8 Marzo che vedrà protagonista l’Orchestra Sinfonica dell’Ente impegnata insieme allo straordinario pianista Giuseppe Albanese in un programma dedicato a Liszt. 
A completare il cartellone, a donare nuova linfa a questa promettente sfida culturale è, poi, la rassegna Accordiacorde, legata ai nuovi linguaggi musicali. Ad aprire la serie il 7 Novembre sarà, al Teatro Vittorio Emanuele, la ICP Orchestra, il più importante ensemble europeo della storia. Un evento da non perdere che vedrà la partecipazione della Filarmonica Laudamo Creative Orchestra. Questo è solo il primo di una serie di concerti che vedranno spesso la musica vivere uno straordinario connubio con la tecnologia. E' il caso, ad esempio, di “Tròttu” performance multimediale ideata da Sofi Hémon e Alessandra Giura Longo; e di “Star-Goethe-ritorno in Sicilia” il 7 Febbraio con protagonisti Alessandro Librio e Stefania Orsola Garello. Nell’ambito di Accordiacorde, inoltre, graditi ritorni come quello del “Pannonica Jazz Workshop” di Filippo Bonaccorso e Luciano Troja e nuovi progetti come “Jazz back to the Grammo” con Giuseppe Nicolò, voce narrante e manovella, Carmelo Coglitore, sassofoni e Pino Delfino al Contrabasso.
Trenta eventi di eccellente qualità artistica per offrire al pubblico messinese un’occasione di rinascita. Non ci resta che cogliere l’invito, divenire coprotagonisti di questa promettente sfida culturale, restare in ascolto e consentire alla musica di ricucire il dialogo, momentaneamente in standby, tra società e cultura.

Foto di Antonio De Felice
sabato 5 ottobre 2019

Alessia Vanaria

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