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Le riflessioni di Antonino Marino lettore de"il Cittadino" sulla sulla Chiesa Cattolica

I cristiani di oggi

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Le riflessioni di Antonino Marino lettore de"il Cittadino" sulla  sulla Chiesa Cattolica :
Sono un cattolico praticante sin dal 1945, quando i miei genitori, essendo l’ultimo di quattro figli e data le ristrettezze economiche del dopoguerra, mi “internarono” all’Istituto “Cristo Re” gestito dai Padri Rogazionisti, dove ho frequentato le Elementari e le Medie. Erano altri tempi, e le strutture collegiali gestite per lo più da Ordini Religiosi, davano sostegno morale ed economico a quelle famiglie la cui condizione finanziaria non permetteva il godimento dell’indispensabile. Di quegli anni trascorsi in collegio, ho un preciso ricordo positivo riguardante il trattamento in generale, ma principalmente è rimasta integra nella mia memoria, la bontà, la pazienza dei Prelati e dei Fratelli che fungevano da istruttori e educatori. Il tutto aveva come preciso e indifferibile connotato la Religione Cattolica, con tutti gli adempimenti relativi.
 Certo, erano i tempi in cui qualche schiaffo (ne ho beccati più di un paio dal Prefetto Padre Petruzzelli) era salutare più che consentita. Nel tempo, costituita l”’Associazione Ex aliievi” ho tratto dei vantaggi, in specie quando ho dovuto soggiornare a Roma e poi a Firenze per assistere un mio familiare con problemi di salute. Tornando al tema specifico, mi pare doveroso ricordare che a quei tempi, gli atei o detrattori del Cattolicesimo non avevano elementi, valide ragioni o prove documentali, per attaccare la Santa Madre Chiesa. Oggi invece, con la generazione (1937) alla quale appartengo in “scadenza di contratto”, tocca sentirne e vederne di tutti i colori sulla Chiesa Cattolica intesa massimamente come “entità economico/morale”piuttosto che religiosa. 
Stampa di certa latitudine e programmi televisivi imperniati - va detto per onestà intellettuale – su docufilmati, dichiarazioni e dati oggettivi che lasciano perplessi, hanno martellato senza remore il mondo sacerdotale. Lo scrittore Fittipaldi pubblica un libro in cui documenta fatti riguardanti la gestione della Curia Romana e il Vaticano; il personale della Curia Cardinalizia di Napoli, che denuncia “urbi et orbi” di lavorare in “nero”. E ancora. Il Cardinale Bertone che restaura l’appartamento in cui abita, mediante un omaggio economico offertogli dall”’Ospedale Bambin Gesù”. E ci sono anche i dubbi che aleggiano sui pellegrinaggi e pertinenze economiche, non ultimo quello di Medjugorje per il quale il nostro Papa Francesco ha sospettato possa esserci qualcosa che non convince a proposito della veggente titolare di un Albergo, cui la Madonna, a volta a volta - si sostiene - comunichi data e orario in cui apparirà. Per non parlare poi della piaga “pedofilia” che continua a infangare gli ambienti Sacerdotali e – tanto per non farci mancare nulla - il giovane Mons. Krzysztof, che si è fatto intervistare da una TV per dichiarare di essere omosessuale e presentarci il “compagno”. Un ritratto impietoso lo consegna la cronaca di questi ultimi giorni. A Zogno, in provincia di Bergamo, un Parroco è stato ricattato per lungo tempo per avere avuto una relazione sessuale con un ragazzo. Altro analogo caso nella stessa zona, Valle Cavallina dove un Sacerdote ha subìto l’estorsione per la stessa ragione, fino a quando non ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri. Insomma, l’elenco potrebbe continuare con fatti analoghi accaduti in Toscana e in Sicilia a Giarre tra un Parroco e un musicista di fama internazionale la cui vicenda giudiziaria è ancora in itenere, e anche a Marsala, altro sacerdote condannato per avere usato violenza nei confronti di un immigrato. Ora, indubbiamente tutte queste storie amare io credo procurino nell’animo di noi cattolici, un senso di amarezza e un po’ di disgusto, ma non certamente l’effetto di minare alla base il nostro Credo. Che poi, se vogliamo raccontarla tutta, non è che negli altri ambiti istituzionali o politici sia tutto un fiorire di buone azioni ed esempi di pulizia morale. Una roba che richiama alla famosa Parabola Evangelica del: “Chi di voi è senza peccato…..ecc” Insomma, come si diceva una volta, le “pecore nere” possono insinuarsi dappertutto. Noi Cristiani siamo con quel Parroco di Erba che all’ingresso della Chiesa ha messo una grande Croce cui ha appeso un cartello con la scritta: “Affinchè si estingua l’odio e cessino in ogni luogo le persecuzioni dei cristiani, ascoltaci o Signore”. Siamo con quei Preti che non si lasciano abbindolare dalle mode correnti, che vanno in TV solo se invitati, che aiutano nei limiti del possibile i parrocchiani bisognosi, anche non necessariamente extracomunitari. Siamo vicini, preghiamo e sosteniamo tutti i Missionari che operano nelle zone del mondo in cui rischiano la vita perché osteggiati e odiati da frange estremiste coraniche. Noi siamo semplicemente CRISTIANI. 
venerdģ 5 luglio 2019

Antonino Marino cittadinodimessina

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