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“I COCCIULARI“ Microracconto di A.Cattino

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"Capitava fino alla fine degli anni '60 del secolo scorso, di incontrare per le strade di Messina, e per i suoi quartieri, i venditori di vongole (cocciuli) ed altri frutti di mare coltivati o raccolti nei laghi di Faro e Ganzirri. Questi personaggi, allora, per noi bambini, erano figure famigliari, infatti ci avvicinavamo a loro nella speranza di avere in regalo qualche bella conchiglia, o meglio qualche riccio di mare. Loro venivano a Messina con la bicicletta, avevano come strumenti di lavoro, una bilancia a piatti di rame, la grande cesta di vimini, assicurata alla bicicletta, dove era riposta la loro mercanzia, un fascio di carta paglierina, con la quale confezionavano i cartocci per la vendita dei loro prodotti. Spesso però le massaie andavano incontro a loro già munite di contenitori, tipo piatti, scodelle o pentole. La caratteristica predominante che avevano questi personaggi, stava nella peculiarità dei loro tratti somatici: infatti colpivano l’attenzione per le loro caratteristiche Nord Europee, capelli biondi o rosso biondicci, colorito roseo, occhi chiari, statura più alta della media, e spesso erano lentigginosi. I “cocciulari” avevano, a ben dire un loro vero e proprio appeal. Allorquando, in una famiglia, nasceva un bambino biondo o rossiccio, si esclamava: « mhiii! Un cocciularu iè » o, «mhiiii...! Un ngrisi (inglese) iè! ». Ora, la spiegazione di tale differenza somatica, con quella prevalentemente presente nel territorio del Comune di Messina, sembra debba essere la seguente: i Normanni, nella loro venuta in Sicilia, condussero con sé, per le loro esigenze di trasporto marittimo, dei marinai, provenienti, in massima parte, dalle Isole FAROE, che si trovano fra la Scozia, la Norvegia e l’Islanda, questi marinai si stabilirono a Faro, fondando un villaggio, che poi si fuse con l'abitato preesistente, rafforzando nella denominazione FARO il loro ricordo della Patria lontana. Oggi, i tratti somatici descritti sussistono ancora in alcuni abitanti di Torre Faro, però, l'emigrazione e la normale mescolanza sociale, li hanno affievoliti". (Antonio Cattino)

Fonte: da un racconto del compianto Reverendo Padre Mondello, al tempo insegnante di Religione all'Istituto Nautico C.Duilio - e preposto alla Chiesa dei Marinai - nell'omonima via a Messina.
venerdì 14 giugno 2019


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