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Il liceo classico “Trimarchi” di Santa Teresa di Riva incontra la dott.ssa Maria Rita Parsi

Rispettare il “limite” per non perdersi nel mondo virtuale

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Il filosofo greco Aristotele affermava “Chi non conosce il proprio limite tema il destino”. A non conoscere il senso del “limite”, a voler più o meno inconsapevolmente valicarlo sono oggi, sempre più spesso, i giovani. Gli adolescenti, infatti, non contemplano l’esistenza di alcuna limitazione alla propria libertà e quando ravvedono la presenza di un ostacolo, nel proprio cammino, combattono con determinazione per superarlo. Alcune volte, però, l’ostacolo si trova lungo una immaginaria linea di confine, una linea che se oltrepassata può condurre il giovane anche alla perdita della propria vita. Un “limite” di tale pericolosità, ad esempio, è quello che gli adolescenti “sperimentano” nel rapporto con il web. Una risorsa straordinaria che può tramutarsi in un pericolo altrettanto grande, se di tale strumento non si fa uso ma abuso. 
Un abuso che può avere, talvolta, il volto della sindrome di Hikikomori, patologia di cui sono affetti moltissimi giovani in Giappone che vivono solo esclusivamente in rete. Un abuso che, nella migliore delle ipotesi, può condurre ad una perdita della propria identità, ad una totale desocializzazione. 
Aspetti questi di un pericolo, spesso, sottovalutato anche dagli adulti, totalmente immersi a loro volta nel mondo del web. Una situazione preoccupante, paragonabile ad una nuova Bomba H, una triste realtà su cui oggi gli studenti del Liceo classico “Trimarchi”, appartenente all’I.I.S. “Caminiti-Trimarchi” di Santa Teresa di Riva, hanno avuto modo di riflettere insieme alla scrittrice, psicologa e psicoterapeuta, Maria Rita Parsi, ospite d’eccezione. 
Un incontro che, rientrante nel progetto “Leggiamo gli autori contemporanei” predisposto in collaborazione con la libreria Bonanzinga, i ragazzi attendevano da diversi mesi. Mesi che hanno dedicato alla lettura attenta del libro “Generazione H”, scritto dalla dott.ssa Parsi con la collaborazione del giornalista freelance, Mario Campanella
Una lettura che ha condotto gli studenti a scoprire pagina dopo pagina tutti i rischi del web, di quella “sintassi dei like” che tanto conoscono e amano. Hanno conosciuto le storie di loro coetanei che si sono rifugiati nel web al punto da perdere se stessi e mettere in serio pericolo la propria esistenza.
Vicende che hanno colpito, particolarmente, la loro attenzione e che li hanno portati ad essere protagonisti oggi, a dialogare, con grande interesse, come in un “salotto” letterario di alto livello, con la dott. ssa Parsi.
Un lungo e intenso dialogo che è stato preceduto dai saluti della dirigente dell’Istituto, dott.ssa Carmela Maria Lipari e della dott.ssa Daniela Bonanzinga, responsabile dell’omonima libreria messinese, e grande sostenitrice del progetto “La libreria incontra la scuola”. Un dialogo attraverso il quale gli studenti hanno, prima di tutto, conosciuto meglio la scrittrice e la sua passione per la scrittura, straordinario veicolo di idee. Hanno, poi, approfondito insieme a lei tutti i vari e oscuri volti di quel mondo del web che terribilmente li attrae. Dal cyberbullismo al blue whale, dalle fake news ai social, passando per ogni forma di questa moderna dipendenza. Una dipendenza che sembra stia conducendo verso un punto di non ritorno. Spetta, proprio, ai giovani, come più volte sottolineato dalla dott.ssa Parsi, scrivere un domani diverso, cambiare questo spaventoso stato di cose. In questo arduo compito devono essere supportati, però, dai genitori, dagli insegnanti che sono chiamati a proteggere il benessere psicofisico dei giovani. 
Un invito che il Liceo classico “Trimarchi” di Santa Teresa ha già accolto pienamente, scegliendo di far riflettere i ragazzi su tale tema. Una riflessione che non li ha visti, in alcun modo, passivi ma al contrario, eccezionali animatori del dibattito. A tal proposito, si è rivelato, senza dubbio, appropriato il nuovo format adottato dall’Istituto, che ha visto due studenti, Gianmarco Cotroneo e Melissa Currenti Carlino, vestire, con disinvoltura, i panni di giornalisti intervistatori. Di rilievo anche la partecipazione dell’Orchestra di Istituto che ha curato due momenti musicali, ad inizio e conclusione della giornata, così come di tutti gli altri studenti. Questi ultimi hanno fatto proprio l’invito della dott.ssa Parsi, hanno voluto sensibilizzare anche attraverso l’ausilio di un breve video i propri coetanei ad un utilizzo razionale del web. 
Momenti intensi di una giornata che ha portato gli studenti a riflettere su quel “limite” che nell’uso del web non va mai valicato. Una chat non potrà mai sostituire un contatto, una relazione umana, così come un “avatar” virtuale non potrà mai divenire la nostra reale identità.


venerdì 5 aprile 2019

Alessia Vanaria

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