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Questa sera 7 gennaio alle ore 22,27 - Mare Nostrum-Lo stretto di Messina su Rai Storia can. 54.Documento di CapitaleMessina

Il programma Rai sullo Stretto di Messina sollecita la riquaificazione di Torre Faro

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“A proposito del programma Rai sullo Stretto di Messina di stasera 7 gennaio alle ore 22,27 . Riqualificare e promuovere turisticamente Torre Faro attraverso la pedonalizzazione e la valorizzazione della pesca del pesce spada”. 
A seguire il documento di CapitaleMessina a firma di Gianfranco Salmeri :
 Prendiamo spunto dalla trasmissione televisiva di Rai Storia sullo Stretto di Messina, ma anche dall’interrogazione dei consiglieri comunali di Sicilia Futura al Sindaco De Luca, sulla pianificazione della viabilità estiva di Torre Faro, per ribadire la nostra posizione sul destino di questo splendido borgo marinaro. Torre Faro, magico luogo di incontro tra due mari,ha tutte le caratteristiche per diventare un’oasi turisticad’eccellenza. Ma a tale scopo è indispensabile una riqualificazione che passi attraverso alcune fondamentali azioni amministrative, che promuovano ordine nell’uso del litorale, qualità dell’architettura e piano del colore, ma soprattutto forte limitazione al traffico automobilistico. Noi siamo convinti, infatti, che la prima iniziativa utile per la valorizzazione e lo sviluppo del borgo, sia la sua pedonalizzazione. Basterebbe solo liberare Torre Faro dal traffico automobilistico, per innescare un meccanismo virtuoso e spontaneo di miglioramento della qualità della vita degli abitanti e di sviluppo economico legato al turismo. Realizzando i necessari parcheggi all’esterno, lo si dovrà pedonalizzare ampiamente e permanentemente, con l’organizzazione di un sistema di trasporto pubblico interno totalmente gratuito ed ecosostenibile, mediante veicoli di tipo elettrico. Certo, bisognerà prevedere delle deroghe per i residenti, c’è la problematica delle “vie di fuga”, ma le soluzioni si trovano, come d’altro avviene dovunque; non bisogna arrendersi alla resistenza al cambiamento. Solo trasformando e riqualificando l’esistente, agevolando gli investimenti privati, pedonalizzando le aree paesaggisticamente strategiche, sarà possibile dare a Torre Faro il ruolo che merita nei circuiti turistici internazionali. E non solo, nell’ambito di un progetto di rilancio dell’identità territoriale, riteniamo indispensabile implementare un progetto per la valorizzazione dell’attività più tradizionale dei nostri villaggi rivieraschi: la pesca del pesce spada, unica nel suo genere. Il primo passo per farla conoscere a livello internazionale consiste nell’inserimento nel Registro Identitario della Pesca del Mediterraneo e dei Borghi Marinari, istituito dalla Regione Siciliana. Quindi andrebbe inserita tale pratica nel Registro delle Identità Immateriali “REI”, secondo la Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale. Inoltre si dovranno prevedere servizi e attività relative alla pesca, facendo diventare Torre Faro, ma anche Ganzirri, i luoghi del sapere, della storia di questa pesca unica al mondo e della sua sostenibilità ambientale, lastoria della Feluca. Con l’obiettivo finale di far diventare la pesca del pescespada dello Stretto Patrimonio dell’UNESCO
lunedì 7 gennaio 2019


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