il Cittadino di Messina - quotidiano e settimanale on-line: l'informazione gratuita ovunque tu sia.

Giovanni Maria Currò e Mauro Failla presentano alla città “R-esistenze”

Ironia, riflessione e storia nella stagione teatrale del Clan Off Teatro

Stampa
Tre anni addietro due giovani messinesi, Giovanni Maria Currò e Mauro Failla hanno scelto di investire culturalmente nel proprio territorio, generando una straordinaria “follia creativa”. Una follia che ha portato alla nascita di uno spazio teatrale, il Clan Off Teatro, divenuto oggi un luogo di incontro, di condivisione artistica e creativa, ormai imprescindibile per la nostra Messina. Un piccolo grande spazio che il prossimo 27 Ottobre tornerà ad animarsi, offrendo alla città, per il terzo anno consecutivo, una stagione teatrale di grande rilievo.  
“R-esistenze” il titolo di una stagione che mira a raccontarsi già attraverso queste poche lettere. Il Clan Off “resiste” nonostante le difficoltà e gli ostacoli appaiano spesso insormontabili. Resiste perché Giovanni Maria Currò e Mauro Failla hanno ancora la ferrea volontà di raccontare sul palco esperienze di vita, “esistenze” umane e artistiche. “Esistenze” altrui che si intrecciano, poi, con le proprie, dedicate interamente al mondo del teatro. Ecco perché il Clan Off continua ad animare il nostro centro città, offrendoci spettacoli, laboratori e attività di cui da amanti di Messina non possiamo non essere orgogliosi. 
Orgogliosi sono anche, come è doveroso che sia, i padri di questa realtà, Currò e Failla che ieri hanno avuto l’onore di presentare alla cittadinanza“R-esistenze”.Una stagione teatrale di grande livello che si aprirà il prossimo 27 Ottobre con una prima nazionale dello spettacolo “Legittima difesa” di Laura Giacobbe, per la regia di Roberto Bonaventura. Una pièce prodotta da “Nutrimenti Terrestri” che affronta un tema alquanto attuale, attorno a cui gravita un costante dibattito. Una legge che divide il mondo in due fazioni: una parte razionale che la teme e un’altra che la ama, talmente, da sceglierla come unica forma di determinazione del proprio agire. Una tematica che trova spazio in uno spettacolo che, a buon diritto, inaugura una stagione di moderna drammaturgia come quella del Clan Off.  
Una stagione che lascia spazio al sorriso, all’ironia come nel caso di “Sugnu o non sugnu” di Francesca Vitale in scena il 24 e 25 Novembre, o di “Sic transit gloria mundi” scritto e diretto da Alberto Rizzi. Una pièce, quest’ultima, che racconta l’inventatissima vicenda di Papa Elisabetta I, la prima donna a salire al soglio pontificio, affrontando, così, il tema del nichilismo del mondo occidentale. 
Un mondo complesso che verrà raccontato sul palco del Clan Off anche attraverso momenti di grande riflessione, come quelli legati a spettacoli come “L’Ammazzatore” di Rosario Palazzolo, regia di Giuseppe Cutino, in scena il 9 e 10 Marzo, o come “Ogni bellissima cosa” di Duncan Macmillan, per la regia di Monica Nappo, che il 13 e 14 Aprile coinvolgerà il pubblico in un potente inno alla vita. 
La riflessione sarà fedele compagna della storia raccontata, molte volte realmente accaduta. E' il caso, ad esempio, di “Kean” di Alessio Bonaffini in scena il 12 e 13 Gennaio e di “Il beniamino delle farfalle” di Norberto Presta che racconta la storia d’amore tra Nicolaj Ivanovič Bucharin, uno dei principali esponenti della rivoluzione di Ottobre e della giovane moglie Anna.  
Ironia, riflessione, storia si uniscono in una Kermesse culturale che celebra alcuni grandi ritorni come quello di Fabrizio Ferracane e Rino Marino in “Ferrovecchio” il 15 e 16 Dicembre, e di Luana Rondinelli in “A testa sutta” il 30 e 31 Marzo. Ad impreziosire ulteriormente la stagione saranno, poi, altre due prime nazionali: “Ritratto di donne in bianco” di Valeria Moretti, per la regia di Walter Manfrè, il 9 e 10 Febbraio e “Il rasoio di Occman” 11 e 12 Maggio. Quest’ultimo lavoro, scritto da Giusi Arimatea e dallo stesso Currò, prodotto dal Clan degli Attori, chiuderà “R-esistenze”
Una stagione a cui si affiancheranno, anche quest’anno, non solo i diversi laboratori teatrali che giornalmente animano lo spazio del Clan Off ma anche degli spettacoli per i più piccoli. A Dicembre e a Gennaio, ad esempio, sarà la volta della fiaba “La città abbandonata” di Italo Calvino, a Febbraio, invece, di “Il cavallo fatato”, una premiata opera di marionette di Salvatore Ragusa tratta dalla straordinaria raccolta di fiabe, novelle e racconti popolari siciliani di Giuseppe Pitrè.  
Il Clan Off apre le sue porte, dunque, a grandi e piccini che avranno modo, se non l’hanno già fatto negli anni precedenti, di apprezzare, di amare questo spazio. Ameranno ciò che lì accade, ciò che ogni pièce racconta, le “esistenze” reali e fittizie che si incontreranno su quel palco. Ameranno e saranno orgogliosi di quella che ieri era una mera follia creativa e che oggi è, invece, una straordinaria e imprescindibile realtà culturale cittadina.


venerdì 19 ottobre 2018

Alessia Vanaria

    Vai a pagina
    segui il meteo
    sab 17
    22°-15°