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V edizione del SabirFest

Un programma ricco di eventi dal tema: “Abitare l´umano”

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Prenderà il via giovedì 4 ottobre la V edizione, di SabirFest Cultura e cittadinanza mediterranea che sino al 7 ottobre animerà, in tre città, Messina, Catania e Reggio Calabria, un dialogo condiviso e fecondo, intrecciando i percorsi di cittadini di ogni età, con quelli degli ospiti da diversi paesi in numerose occasioni di incontro, approfondimento e svago. SabirFest, cultura e cittadinanza mediterranea è organizzato dal Comitato Promotore composto da Mesogea, COSPE onlus, Associazione Musicale Etnea, People on the Move, Sabir srl, Officine Culturali possibile grazie al prezioso sostegno dell’Ateneo Peloritano, e al coinvolgimento di enti, ordini professionali, associazioni culturali e del volontariato. A partire dal tema guida “Riparare l’umano”, pensiero e pratica della riparazione percorrono tutti gli incontri, cercando di mettere in luce, attraverso i molteplici significati del ‘riparare’, l’esigenza e l’urgenza di conoscere, sperimentare, creare strategie di resistenza alle derive dell’ideologia di un mondo e di un’umanità usa e getta.
Il programma di Giovedì 4 Ottobre: 
alle 10.30 alla Camera di Commercio, saranno i “colpi di fulmine” tra Gabriele Del Grande e gli studenti delle scuole superiori, parallelamente, nell’aula Cannizzaro al Rettorato, in collaborazione con SISUS, Scuola Penny Wirton di Messina e Centro sviluppo creativo Danilo Dolci spazio a le “Parole da riparare: Scuola” con Josette Clemenza, Bianca Cordovani, Amico Dolci e Amelia Stancanelli, seminario per accostarsi a esperienze di utopia concreta e cercare di offrire riparo dentro e oltre le nostre aule. Alle 11.30 al Birrificio Messina per la sezione “SabirMaydan”, in collaborazione con Cooperativa Birrificio Messina, l’incontro “Superare le disuguaglianze, promuovere la coesione Modelli e prospettive per uno sviluppo economico integrato a scala mediterranea” con Fatima Idriss, Giorgio Menchini, Giovanni Serra e i soci della Cooperativa Birrificio Messina, coordina Gianluca Solera. 
Alle 11 al polo Annunziata prenderà il via la sezione “Tradurre il Mediterraneo”, in collaborazione con il dipartimento DiCAM, spazioall’incontro “Una lingua tra due mondi” a cura di Stefania Taviano.
Alle 17, nel cortile del Rettorato, per SabirRagazzi, lo spettacolo a cappello a cura di Circobaleno “Bolleggiando”, colori e allegria per i piccoli spettatori, a seguire, in collaborazione con La Casa dei Nonni, “Giocolerie laboratorio di giocoleria ed equilibrismo”(dai 6 anni in su) a cura di Mario Taviano.
Alle 17, in aula magna, per “SabirMaydan”, l’incontro “Il Mediterraneo che vogliamo è un progetto comune? Come costruirlo?” con Abdullahi Ahmed, Fatima Idriss, Giorgio Menchini, Avi Mograbi e Besnik Mustafaj, coordina Gianluca Solera. Il dibattito sarà arricchito dalle tesi avanzate nel Manifesto per la cittadinanza mediterranea, presentato durante la scorsa edizione di SabirFest. 
Sempre alle 17, l’aula Cannizzaro accoglierà l’incontro “Human, il valore del raccontare”, in collaborazione con Il Cantiere dell’InCanto e Laboratorio «Lafinestra sul teatro», con Francesca Billé e Giovanna La Maestra, una riflessione sulla possibilità politica dell’amore che si svela nel rapporto fra chi ascolta e chi narra.
Alle 18, nell’aula ex chimica in collaborazione con Ordine degli Architetti OAPPC di Messina e Fondazione Architetti nel Mediterraneo di Messina, prende il via il progetto “Riparare l’urbano per riparare l’umano” con l’incontro “Riparare per abitare”, interverranno Laura Marino e Bonaventura Visconti di Modrone, coordina Luciano Marabello. Lo Studio ABVM presenta La Maidan Tent, una “piazza” comunitaria pensata per migliorare la vita nei campi profughi, realizzata in Italia, e attualmente montata in un campo greco. L’associazione AsF presenta il lavoro coordinato dell’Atelier tesi di laurea dell’UniRc su progetti legati a edifici per la formazione professionale e alle scuole in Africa e il lavoro svolto con ONG.
Alle 18.15, sulla nave Telepass, ammiraglia del Gruppo Caronte & Tourist, al via lasezione SabirSipario, in collaborazione col Gruppo Caronte&Tourist e Rete Latitudini, in programma lo spettacolo “Sono incazzato bianco” di e con Mohamed Ba, un monologocomico/drammatico, teso e fluente sulla vita vera degli «italiani a metà». Mohamed Ba, autore e interprete, accompagnato soltanto dal suo tamburo, ci porta a condividere una visione del mondo che mette l’Occidente di fronte alle sue responsabilità. Partenza prevista alle 18.40.
Alle 21.30 invece, al Rettorato, Mohamed Ba proporrà “Il riscatto. Dalla Savana al Municipio, il riscatto del migrante”. Gli spettacoli teatrali messinesi di questa edizione di Sabir Fest, offerti da Gruppo Caronte &Tourist, sono tutti ad ingresso libero, ad eccezione di questo sulla nave Telepass, il cui biglietto di€5,00 verrà devoluto al Comitato nazionale contro la meningite (info suhttp://www.liberidallameningite.it), in collaborazione con Posto Occupato. 
Alle 18.30, nell’aula Cannizzaro, in collaborazione con Fondazione di Comunità di Messina, Consorzio Sale della Terra di Benevento, Cooperativa Dignità del Lavoro di Cosenza, Legambiente e G.I. Sicindustria Messina, incontro “Economia + migrazioni =futuro?” con Michele Buonomo, Andrea Freni, Gaetano Giunta, Giorgio Menchini, Angelo Moretti e Giovanni Serra, per riaffermare che c’è un solo modo per battere la cosiddetta «immigrazione clandestina» e le organizzazioni criminali che la alimentano: rilanciare e favorire l’immigrazione legale, partendo dai nostri bisogni e dai nostri problemi e riconoscendo il contributo decisivo dei migranti.
Alle 19, nel cortile del Rettorato, in collaborazione col Cedav “Le Parole per dirlo. Come i media raccontano la violenza contro le Donne”, 
alle 19.30 nell’aula Cannizzaro, in collaborazione con il Festival Leggere & Scrivere di Vibo Valentia, l’incontro “Un sudmeno sud più sud” con Silvio Perrella e Isaia Sales, per offrirne una visione meno soffocato da luoghi comuni e più capace di liberare le proprie energie.
Alle 20, in aula magna, in collaborazione con Fondazione Horcynus Orca, l’incontro “Vedere per raccontare armati di matita e parole” con Lelio Bonaccorso e Gabriele Del Grande coordina Renata Pepicelli. Due autori scelgono di vivere di persona i mutamenti in atto nel Mediterraneo seguendo le rotte dei migranti in mare o al confine di paesi in guerra, e li raccontano ciascuno nel proprio linguaggio: a parole e a fumetti. Parallelamente, nell’aula ex chimica in collaborazione con il dipartimento DiCAM, l’incontro “L’umano non esiste, resiste” a cura degli allievi del corso di Filosofia contemporanea con Irene Calabrò, Emilio Chiappalone, Rosa Alba De Meo e Antonella Sangiorgio Una performance a partire dal progetto The repair from occidental to extra-occidental cultures dell’artista Kader Attia, e intorno alle riflessioni dei filosofi Giorgio Agamben e Georges Didi-Huberman.
martedì 2 ottobre 2018


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