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Sicurezza perfetta per una processione lunga secoli

Vara: nel grido di W Maria la gratitudine dei messinesi

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Nel giorno dell'Assunta, che segna, anche l'inizio delle ferie per qualcuno e, purtroppo la fine per altri, si è rinnovato l'affidamento della città di Messina alla Madonna, con processione della Vara, una machina votiva con ai piedi la bara della Madonna. Una processione, seguita anche all'estero, tra il sacro e il profano, purtroppo come dicono i più, spesso rovinata da coloro che sotto il peso delle corde bestemmiano. Solo, però, vivendola dall'interno, si può capire che,  al di là della spettacolarizzazione, al di là dell'impegno del Comitato Vara, della Nuova Amministrazione, del servizio d'ordine, che anche quest'anno ne ha garantito la riuscita senza incidenti, dei tanti tiratori, quest'anno più numerosi, che hanno eseguito una "girata", ovvero la manovra più pericolosa, in maniera impeccabile, tanta è la devozione per la Madonna. In quel grido di W MARIA, ci sono i tanti ricordi di chi tira la Vara, continuando una tradizione di famiglia e ricordando chi non c'è più, i malati o chi ha un parente malato, che spera in una grazia, o semplicemente vuole dire il suo Grazie alla Vergine, per una grazia ricevuta. Questo affetto e devozione dei messinesi è stato compreso, dopo molti anni di silenzio, dal prefetto dott.ssa Maria Carmela Librizzi, che non solo ha mantenuto la prefettura illuminata a festa, ma al passaggio del carro votivo è scesa insieme all'arcivescovo Giovanni Accolla per donare alla Madonna un omaggio floreale. 
La manifestazione ha avuto tante regie, quest'anno è stata la volta del sindaco Cateno De Luca, scortato, anche, da suoi assessori. Presenti anche il Presidente del Consiglio comunale Claudio Cardile e tanti consiglieri che hanno scelto di passare le loro ferie acconto ai cittadini, con loro anche la deputata di M5S Angela Rizzo. 
Per il sindaco è stata l'ennesima occasione per scattare i molti selfie da postare sulla sua pagina Facebook, ma anche un modo per parlare con i tanti cittadini che gli chiedevano: maggiore pulizia delle strade, ben consci che buona parte è anche colpa del poco senso civico degli stessi cittadini, e maggiore attenzione per le periferie, ricevendo da lui rassicurazioni di massimo impegno. 
Un forte passaggio da un sindaco con la maglietta ad un sindaco in giacca che cravatta, consci che l'abito non fa il monaco, che è stato plaudito dai più, anche per l'impegno profuso per la manifestazione pur non essendo egli di origine messinese, ovvero per aver compiuto semplicemente il suo dovere, con tante ovazioni durante la manifestazione e con la consegna di una targa, ma non da tutti. Molti dei partecipanti, infatti, all'ennesima ovazione non avevano capito, se si trattasse di una manifestazione in onore della Madonna o del neo sindaco.
La processione si è conclusa, dopo l'arrivo del carro votivo a Piazza Duomo dove resterà per molti giorni, con l'augurio di mons. Nino D'arrigo, presidente del Comitato Vara e dell'Arcivescovo mons. Accolla, con a fianco il vescovo ausiliare Cesare Di Pietro e il nunzio apostolico Santo Rocco Gangemi, che ha poi celebrato la messa, ai messinesi e in particolare ai giovani, perché sappiano testimoniare il SI di Maria, che ha dedicato tutta la sua vita a Gesù, con l'esempio delle azioni quotidiane. 
La nottata si è conclusa con il tradizionale spettacolo pirotecnico. 
Foto di Antonio De Felice 
giovedì 16 agosto 2018

Marilena Faranda

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