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Il comico della banalità

“Una serata...come viene”

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Per la stagione "Fuori Scena" del Teatro dei 3 Mestieri di Messina, è andato in scena il travolgente Marco Cavallaro con il camaleontico spettacolo "Una serata... come viene". Nato in Sicilia nel 1976, la sua passione per il teatro nasce a cinque anni, quando "minaccia" i suoi genitori di piangere per otto mesi di fila se non lo avessero portato a teatro. Lo portarono e lo lasciarono lì, da quel momento cominciò a dare spettacolo ovunque si trovasse: casa, scuola, animali, nomi, città piante e cose. Il suo debutto in un teatro nel 1992. Da allora i suoi spettacoli, di cui cura anche i testi, hanno fatto il giro della penisola e oltre.
Si può dire di avere davvero assistito ad una serata come viene, in cui il comico ha coinvolto il pubblico facendolo divertire, con storie sparse qui e là, corredate di documentazione fotografica e video. Cose che sembrano banali come la canzone dell'alfabeto di Young Signorino, un cantante giovane, che come documentato da una foto, ha raggiunto più di 20 milioni di visualizzazioni. O foto di tante frasi scritte sui muri che non sono da confondere con i writer che possono anche dar vita ad opere d'arte, ma questi si potrebbero più definire i "poeti notturni", che secondo quanto evidenziato dal comico, come nella guerra fra guelfi e ghibellini, hanno come nemici i "poeti di rimando", ovvero quelle persone che se tu scrivi: "dammi un'altra possibilità", lui ti risponde " a quest'ora sta già con un altro". Ha toccato temi come la mancanza di comunicazione, soprattutto tra i giovani che sono al telefono e per questo spesso quando si trovano a parlare frontalmente, i loro discorsi sono poveri di argomentazioni. Ha concluso, quindi, facendo anche riflettere sulla mancanza di esternazioni dei sentimenti, facendo esercitare al pubblico la pratica degli abbracci di Patch Adams. Tutte argomentazioni se vogliamo banali di cui, spesso, si fa un gran parlare video e foto social, che singolarmente fanno sorridere, ma che poi dimentichiamo. Sapute, però, ben amalgamare e ricondurre a tematiche, quali: la disgregazione della società, il prendersi troppo sul serio e la mancanza di ironia, hanno divertito i presenti.
venerdì 10 agosto 2018

Marilena Faranda

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