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Giovedì 31 maggio al Palacultura, presentazione del cortometraggio “Il stupro”

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La testata giornalistica online ilcarrettinonews.it presenta il cortometraggio “Il stupro”. Giovedì 31 maggio, ore 10,30. Palacultura, Messina. Intervengono: Nina Santisi, Maria Andaloro, Francesco Pira, Simonetta Pisano.
“Il stupro”, nome provocatorio e profondamente evocativo per il cortometraggio prodotto dalla testata giornalistica ilcarrettinonews.it su soggetto del fotoreporter Dino Sturiale. Un progetto nato con lo scopo di dare un volto, una voce e soprattutto una storia al personaggio maschile artefice dello stupro, colmando una lacuna importante: l’assenza del genere in letteratura cinematografica, come in quella televisiva (fatta eccezione di una breve intervista di Enzo Biagi, 1978 e delle riprese all’interno dell’Aula di Tribunale durante il famoso “processo per stupro”, 1978), tantomeno in letteratura giudiziaria o letteraria. “La voce dell’uomo stupratore è quasi sempre ignorata, a conferma del fatto che questo abuso è visto perpetuamente come un problema al femminile” spiega Dino Sturiale, da sempre profondamente coinvolto dalla tematica della violenza sulle fasce deboli: “Ho seguito per anni udienze per stupro, come quelle scaturite dalle denunce di Anna Maria Scarfò, visionato centinaia di ore di registrazioni televisive, letto quanto pubblicato in merito da maestri giornalisti. Tutto questo non colmava il vuoto narrativo, anzi il più delle volte nemmeno lo affrontava. Processi in cui gli uomini non proferivano parola, interviste in cui la donna emergeva come colpevole. Ecco quindi l’esigenza imprescindibile di raccontare “Il stupro”, cioè dare la voce al maschio; per comprenderne i meccanismi, l’evoluzione, i fatti”.
Un obiettivo tanto arduo quanto complesso, che ha reso necessaria la collaborazione di esperti quali psicologi, sociologi e criminologi. Tra questi, la dott.ssa Donatella Lisciotto che, pur non potendo partecipare alla presentazione di giorno 31, tiene a sottolineare “l’aspetto multidisciplinare voluto da Sturiale nella realizzazione del “Il Stupro”. Credo che bisogna dare il giusto rilievo alla particolarità di questa iniziativa che ha voluto denunciare un tema così scottante e attuale attraverso un dialogo tra competenze diverse”.
Il corto racconta la storia di uno stupro, la sua fenomenologia, dalla genesi al compimento. La particolarità sta nella voce narrante: l’uomo artefice del crimine, a molti anni dall’accaduto. Come spiega Sturiale: In questo film ho voluto dare voce all’uomo non attraverso un impianto accusatorio e nemmeno “assolvendolo” dall’accaduto ma, più semplicemente, ponendolo al centro del racconto da lui stesso originato”. L’uomo in oggetto è quello che comunemente si indica come “felicemente sposato”. Vive con una moglie e una figlia 13enne: una famiglia piccolo borghese. Lui impiegato, senza particolari ambizioni, dedito alla famiglia. La sua quotidianità, fatta di rimembranze che si concretizzano in abitudini e tic nervosi, verrà sconvolta da un incontro casuale. Un incontro che gli farà ripercorrere, tra riferimenti al mito e intromissioni artistiche, la fenomenologia di un passato che non potrà mai seppellire.
 Il Stupro. Regia: Placido Sturiale Soggetto di Dino Sturiale Consulenze: Dott. Sonia Bucolo, criminologa. Dott. Donatella Lisciotto, psicoanalista. Dott. Pippo Rao, psichiatra, criminologo. Dott. Concetta Restuccia, Assistente sociale. In collaborazione con Associazione Penelope Sceneggiatura: Tonino Cafeo Adattamento cinematografico: Dino Sturiale Personaggi e interpreti: Antonio Lo Presti Sarino Morabito Annamaria Cannatelli Chiara Trombetta Giuliana Scillìa Gabriella La Fauci Sabrina Samperi Simonetta Pisano Coreografie: Mariangela Bonanno - Giorgia Di Giovanni Musiche originali: Conservatorio Corelli, Messina Direttore della Fotografia: Nunzio Di Dio Realizzazione storyboard: Lilly Briguglio Operatore di ripresa: Peppe Lotta Direttore della Fotografia: Nunzio Di Dio Ufficio stampa e relazioni esterne: Pietro Giunta, Gaia Stella Trischitta Città di Messina film Commission
domenica 27 maggio 2018


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