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Nuova opera per Anna Sorrentini

S. Michele e il recupero delle anime.

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La pittrice messinese Anna Sorrentini, nel proseguire il suo percorso alla scoperta dell’arte sacra, si cimenta in una nuova creazione: S. Michele Arcangelo. Secondo le Sacre Scritture, S. Michele è il primo degli Arcangeli riconosciuto dalla Chiesa, con Gabriele e Raffaele, così come documentato dalla Bibbia. La storia sacra gli ha donato il ruolo di salvatore di anime, che “recupera” in un perenne contrasto con il Male, una guerra cruda combattuta per difendere la fede e la verità, in netta antitesi con Lucifero. Il dipinto è nel complesso cromaticamente inquietante, essendo pervaso da una gamma di tinte di un vinaccia scuro, quasi a simboleggiare un sangue rappreso, che avvolge le due figure in lotta, rendendo l’idea di un conflitto che si replica in eterno. Un groviglio imponente di corpi, che esprimono entrambi potenza, così come potente è il costante scontro tra bene e male, da cui discende il quotidiano itinerario dell’umanità. Il colorito luminoso della pelle dell’Arcangelo, si pone prepotente come contraddizione cromatica, unico chiarore in un dipinto scuro, quasi a riprodurre la luce divina che porta la speranza della salvezza. Michele ha il viso di un ragazzo, gravato dall’ arduo compito di proteggere il genere umano, sottraendo le anime alle lusinghe di Satana; un messaggio di speranza verso i giovani che, contrariamente a beceri stereotipi, evidentemente nell’orientamento della Sorrentini possono rappresentare la difesa ed il futuro dell’umanità. In un’epoca in cui imperano caos, perdita di valori, stili di vita fuorvianti, strumenti di manipolazione delle coscienze sempre più potenti e sofisticati; in cui la deriva verso la violenza sembra essere una via senza ritorno, la figura dell’Arcangelo Michele si staglia quasi come simbolo di garanzia per la vita della comunità. La sensibilità della Sorrentini, madre attenta e donna di grande generosità d’animo, esorcizza le sue paure affidandosi alla Fede ed esprimendola come sapientemente sa fare; pone quindi il suo Michele a salvaguardia delle anime, a deterrente per la libertà d’azione del male, in una raffigurazione di forte impatto cromatico.
domenica 15 aprile 2018

Gabriella Giannetto

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