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La prima delle due repliche di Blues di Tino Caspanello

Sold out per Blues di Tino Caspanello: primo spettacolo della V stagione di Atto Unico

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Scene di Vita, Vite di Scena alla Chiesa di Santa Maria Alemanna, ha registrato il tutto esaurito per la prima delle due repliche di Blues di Tino Caspanello.
Lo spettacolo interpretato da Francesco Biolchini( nella foto)con scene e costumi di Cinzia Muscolino è stato calorosamente accolto dal pubblico. QA-QuasiAnonimaProduzioni e il suo staff capeggiato dalla direzione artistica di Auretta Sterrantino sono premiati dalla fedeltà degli spettatori e dalla qualità dell’offerta.
«Quest’anno – dichiara Auretta Sterrantino – proponiamo un cartellone che tenta di sondare il libero arbitrio e il suo esercizio, in rapporto alla società, al tempo, all’abitudine, alle certezze, al potere, all’opportunità, con artisti e autori solidi e affermati come Tino Caspanello – già nostro ospite nella seconda edizione con Sira –, vincitore di diversi premi (Premio speciale della giuria Premio Riccione Teatro 2003; Premio dell’Associazione Critici di Teatro nel 2008; segnalato al Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti e premiato da Legambiente per l’impegno civile; nel 2014 il Palmarès Eurodram, Comitato Italiano della Maison d’Europe et d’Orient di Parigi per Quadri di una rivoluzione, nel 2017 nomination del Premio Rete Critica per miglior progetto di comunicazione a Write, di cui è direttore artistico), rappresentato in Francia, Polonia, Cina, Grecia, torna a Messina dopo una lunga assenza con il suo Blues.»
Tino Caspanello ha dichiarato di volere sostenere Atto Unico: «perché è una delle esperienze più importanti a Messina, per impegno, presenza, progettualità, serietà.»
Blues è prodotto da Teatro Pubblico Incanto e Maneggiare Con Cura, la sua realizzazione nasce da una richiesta di Francesco Biolchini, interprete del testo scritto da Caspanello. Quest’ultimo precisa: «Mi aveva chiesto se avevo voglia di scrivere un testo per lui ed è nato Blues, grazie anche alla conoscenza reciproca, alla fiducia che ognuno di noi ripone nell’altro e grazie anche a una precedente collaborazione (Francesco Biolchini è nel cast di Quadri di una rivoluzione).»
La rassegna, che prevede sei spettacoli, proseguirà il 25 febbraio con C’era l’acca da un’idea di Vincenzo Quadarella; il 18 marzo sarà la volta di Mare Nostrum di Elena Zeta; il 15 aprile verrà presentato Naufragio di Auretta Sterrantino; il 13 maggio sarà la penultima data con Contrada Acquaviola n. 1 di Simone Corso in scena insieme ad Antonio Alveario, con la regia di Roberto Bonaventura. Il 27 maggio Quarantena da un’idea di Auretta Sterrantino e Stefano Barbagallo chiuderà gli appuntamenti di questo anno in corso.
lunedì 29 gennaio 2018


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