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Nuovo appuntamento teatrale ai Magazzini del Sale

Una mescolanza di ingredienti per uno spettacolo intrigante

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Dopo la pausa natalizia riprende la stagione teatrale ai Magazzini del Sale. Il prossimo appuntamento vede in scena una regia del giovane Michelangelo Maria Zanghì, impegnato oltre che nella produzione artistica anche nell’organizzazione di rassegne teatrali nelle cittadine di Patti e Barcellona. Zanghì, coadiuvato dal prezioso Simone Corso, dirige due talenti della nostra città: Francesco Natoli e Michele Falica. La compagnia si avvale per le realizzazioni sceniche dell’arte di Francesca Cannavò, artista della scenografia magnifica e visionaria. La compagnia si confronta con “Il Calapranzi” di H.Pinter, testo del 1960 che si inserisce perfettamente nel panorama di quella “assurdità” che ha sconvolto per sempre le dinamiche teatrali europee. 
Da questa mescolanza di ingredienti non ci si può che aspettare uno spettacolo intrigante e coinvolgente.  
Lo spettacolo andrà in scena in due repliche sabato 20 e domenica 21 ai Magazzini del Sale, alle ore 21,00.
I Magazzini del Sale si trovano in via del Santo 67. E’ consigliata la prenotazione tramite messaggio in segreteria allo 090 2924580 o tramite messaggio whatsapp al 339 5035152. 

 “Il Calapranzi” 
 Di Harold Pinter  
Regia di Michelangelo Maria Zanghì 
Con Michele Falica e Francesco Natoli 
Scena Francesca Cannavò 
Costumi Cleopatra Cortese 
Aiuto Regia Simone Corso 
Foto di Scena Domenico Genovese
Locandina Riccardo Bonaventura 
Assistente alla Regia Stefania Faranda 
Amministrazione Associazione Culturale Filokalòn 
Produzione Compagnia Teatrale Santina Porcino 

 Due uomini, due killer, strani ma quotidiani allo stesso tempo, si trovano in una stanza non bene identificata, in attesa che arrivi la loro vittima. Vittima che non conoscono, ma che è stata scelta da un potere alto, molto più di loro. Lo stesso potere che li trattiene in quella stanza, che si fa – via via – sempre più stretta, mentre una mano invisibile si diverte a tormentarli e a fare loro improbabili richieste culinarie. In un vortice di ansia, tensione e cattiveria si giunge al finale inaspettato. Assurdo e logico. Quotidiano e bizzarro. Cattivo e buono. Comico e drammatico. La regia si è concentrata su due aspetti presenti nel capolavoro pinteriano: il sadismo (tra i due personaggi, ma anche del terzo, invisibile, nei confronti di entrambi) e la componente voyeuristica, a nostro parere estremamente significativa e preambolo di un filone cinematografico e televisivo sviluppatosi trent’anni dopo, da “The Truman Show” a “Il Grande Fratello”. Si è, inoltre, messa in luce una componente metateatrale, pur rispettando la poetica del drammaturgo Premio Nobel inglese.


sabato 13 gennaio 2018


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