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La pluripremiata pièce di Carullo-Minasi in scena al Clan Off Teatro

“Due passi” verso il mondo

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Uno spazio ristretto, un pavimento a scacchi, un uomo e una donna di spalle, seduti uno a fianco all’altro. Inizia così lo spettacolo pluripremiato “Due passi sono” di Carullo-Minasi in scena fino a domani al Clan Off Teatro
Due esseri umani dalle fattezze ridotte trascinano in medias res lo spettatore nel loro piccolo mondo, in quello spazio che occupano, che vivono a loro modo. Uno spazio che si contraddistingue, oltre che per le sue dimensioni, per il suo carattere estremamente surreale. Nessun complemento d’arredo lo riempie, solo una lampada sullo sfondo, due sedie e un fiore finto sul lato sinistro. In questo mondo/scatoletta si muovono i due strani personaggi, Cri e Pe, intenti a vivere la loro quotidianità. Una quotidianità che non è, però, quella del mondo esterno segnata da una continua corsa verso un qualsiasi obiettivo, ma un lento scorrere del tempo. Cri si prende cura di Pe che ha le “gambe molli” e non può muoversi. Ha paura che possa contrarre una malattia qualunque capace di peggiorare la sua condizione fisica, vive a distanza da lui, lo guarda distrattamente, usa e fa usare anche a lui dei guanti in lattice per rapportarsi con la realtà. Non esiste contatto diretto con quel mondo esterno che sembra non riservare spazio a nulla, neppure ai sogni e ai desideri. Quel mondo esterno che si “insinua” nel piccolo mondo di Pe e Cri attraverso il quotidiano, usato per esercizi ginnici ma anche come strumento di conoscenza di una realtà che resta incomprensibile e sconosciuta. 
“Voglio uscire” dice Pe a Cri più volte. La risposta è sempre la stessa “Non puoi”. Pe, però, non si stanca mai di ripetere quel quesito anche se conosce già la risposta. Cerca costantemente un contatto con l’esterno, con i diversi ambienti che lo compongono, con la natura emblematicamente rappresentata dalle stelle, astri di numero infinito che nascono e muoiono rapidamente. Immagina ciò che accade fuori dal suo microcosmo fino a quando un giorno non riesce a convincere la sua amata a varcare la soglia. Riesce a convincere Cri ad andare oltre il conosciuto, l’esplorato, a compiere quei due passi che li separano dalla vita reale. 
Due passi che segnano l’inizio del secondo tempo dell’esistenza della coppia. Un secondo tempo che li vedrà senza dubbio fianco a fianco ma che non sarà come lo si era immaginato. Il contatto diretto con il mondo delude le aspettative. Sarà che il vero piacere, come sosteneva il grande Giacomo Leopardi, non sta nel piacere stesso ma nell’attesa di esso. E una volta svanita l’attesa, tutto cambia veste. 
Una pièce breve ma intensa che invita a riflettere sulla strada che la nostra società ha ormai intrapreso. Una società che non lascia all’individuo libertà di esprimersi, libertà di inseguire i propri sogni, di cercare di tramutarli in realtà. “La possibilità di realizzare, con onestà e senza compromessi, le proprie ambizioni è assolutamente preclusa”. Ecco che il duo Carullo-Minasi con la semplicità e l’ironia che li contraddistingue raccontano sulla scena questa condizione di malessere che sta distruggendo il bello, e ci invitano ad andare oltre. Ci invitano a compiere “due passi” per crearci un posto reale nel mondo, per ottenere quella felicità che mai si possiede ma che costantemente si ricerca.


sabato 2 dicembre 2017

Alessia Vanaria

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