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Dal 19 al 21 maggio “Camposanto Mon Amour” di Paride Acacia al Teatro Vittorio Emanuele

Un grande e gradito ritorno

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Il prossimo venerdì 19 maggio si celebra a Messina ed in particolare, al Teatro Vittorio Emanuele, un grande e gradito ritorno. Stiamo parlando di “Camposanto Mon Amour”, lo spettacolo targato Paride Acacia che dopo un doppio sold out registrato l’anno scorso al Teatro Savio approda nel teatro cittadino per eccellenza. Continua, dunque, il viaggio di questa esilarante commedia musicale che possiamo definire tutta made in Messina, dal momento che messinesi sono gli autori di musiche, di testo e coreografie (Massimo Pino, Paride Acacia, Sarah Lanza) e interamente messinese il cast, dalle attrici alle maestranze. 
Questi talenti della nostra città di cui non possiamo che essere fieri impreziosiscono una commedia che diverte pur affrontando una delle più grandi paure dell’uomo, quella della morte, dell’inconoscibile che si cela dietro quel confine del non ritorno. Un ignoto che spaventa poiché appare sempre estremamente indeterminato e indeterminabile, seppure l’uomo non abbia mai smesso e non smetta mai di interrogarsi sulla sua natura. Interrogativi destinati a rimanere senza alcuna risposta, interrogativi che si pongono anche le protagoniste di “Camposanto Mon Amour”: quattro becchine e un fantasma, che incombe misteriosamente nell’ultima parte della pièce. Vivono tutte all’interno del Camposanto Comunale, dietro un cancello che le separa da quel mondo esterno che non smettono di giudicare con lucido cinismo. Da dietro le sbarre di una singolare prigionia guardano come quegli strani mortali si comportino, come si ricordino di onorare i propri morti solo il 2 novembre, permettendo che per tutto il resto dell’anno tante bare restino lì senza infamia e senza lode. Si credono onnipotenti pur sapendo di non essere eterni, si illudono di vivere quando si limitano unicamente ad esistere. La natura, però, non ammette stolti deliri di onnipotenza e ricorda all’uomo la sua triste condizione attraverso tragiche ed imprevedibili calamità come quella dell’alluvione che travolse Giampilieri nel lontano 1 ottobre 2009. 
Un evento che stravolge la vita di coloro che stanno al di là del cancello, un evento che cambia anche la vita delle quattro protagoniste, generando un rinnovamento del loro animo emblematicamente rappresentato da una di loro, Saturnia, l’ex baby Jane del mondo del Teatro. 
 A conferire alla commedia quel quid in più, a far sì che il gioco teatrale si muova nell’ambito del grottesco, tra ironia e sarcasmo, contribuiscono le musiche dai ritmi vivaci eseguite dal vivo dall’orchestra. Un elemento aggiunto per uno spettacolo che cattura lo spettatore, trascinandolo in un vortice di puro divertimento. E il giorno del grande ritorno si avvicina, prepariamoci, dunque, ad entrare o a rientrare nel mondo di “Camposanto Mon Amour”. Sospendiamo l’incredulità, guardiamo con occhi nuovi all’inconoscibile e il divertimento è assicurato.


lunedì 15 maggio 2017

Alessia Vanaria

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