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La mostra rimarrà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, sino a sabato 6 maggio 2017

Inaugurata al Rettorato la mostra “Messina.1908.28 Dicembre

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Erano le 5:20 del 28 dicembre 1908. Una scossa di terremoto di magnitudo superiore a 10, rase al suolo le città di Messina e Reggio Calabria. In 31 secondi tutto ciò che fino a poco tempo prima era simbolo di vita si ridusse ad un cumulo di macerie. I primi a prestare soccorso furono i marinai della Flotta Imperiale Russa, accorsa dal vicino Porto di Augusta, che salvarono dalle macerie ben oltre ottocento sopravvissuti messinesi. 
Un legame, quella tra la Russia e la città di Messina, che non ha smesso di consolidarsi e che oggi ritorna prepotente con la mostra “Messina. 1908. 28 Dicembre”, realizzata dall’artista russa Varvara Izotova, inaugurata questa mattina nell’atrio del Rettorato alla presenza del Coordinatore del Collegio dei Prorettori, Prof. Giovanni Cupaiuolo, del Direttore del D.A. Organizzazione e Gestione delle Risorse umane, dott. Pietro Nuccio, del Presidente del C.O.P. (Centro Orientamento e Placement), Prof. Dario Caroniti. Presenti all’inaugurazione una delegazione di studenti del Liceo Maurolico e dell’Istituto nautico Caio Duilio. 
Questa mostra – sottolinea il prof. Cuapiuolo – è un tassello di storia che periodicamente trova nuova linfa”. 
L’esposizione, promossa dal C.O.P. Unime a favore della cittadinanza messinese ed in particolare di quella studentesca, è composta da 28 raffinate serigrafie e una stampa paesaggistica realizzate con tecnica linoleumgrafica tra il 2015 e il 2016 e descrivono in modo intenso la sequenza di eventi che hanno segnato il destino di un’intera comunità. 
Ho scoperto mentre mi trovavo a Mosca - ha raccontato l’artista – il tragico evento messinese del 1908 e incuriosita ho cominciato a studiarlo, rimanendo affascinata dalla straordinaria storia di fratellanza che rappresenta. Quando cominciai a creare non pensavo di realizzarne così tante, ma una volta iniziato il processo creativo sono rimasta sopraffatta dall’ispirazione e non riuscivo a fermarmi”. 
Le opere si dividono in ritratti e paesaggi, nei primi l’autrice ha voluto evidenziare alcune intime tragedie umane e la disperazione dei sopravvissuti alla sconvolgente e dolorosa sciagura; nei paesaggi viene invece evidenziato lo scenario apocalittico presentatosi a seguito del cataclisma e i provvidenziali interventi umanitari dei giorni seguenti. 
Varvara Izotova, giovane e talentuosa pittrice, è nata a Mosca nel 1995, ha studiato al Liceo Artistico Machl Rach di Mosca e attualmente frequenta il 4° anno dell'Accademia (Surikov) di Belle Arti di Mosca, a indirizzo grafico. Ha già vinto il Concorso Italo-Russo dedicato alla "Divina Commedia" di Dante Alighieri nel 2011 e, nel 2013, è stata insignita della Medaglia d'Oro dell'Accademia d'Arte Russa. Ha esordito nel 2008 con la sua prima mostra personale, dal titolo "La mia vita in acquarello”, allestita presso la Biblioteca Dante Alighieri di Mosca. Seguono nel 2012 la mostra personale "I miei paesaggi russi" Pavlovskij Posad - Federazione Russa; nel 2013 la mostra personale "Uno di fronte all'altro" Biblioteca Dante Alighieri, Mosca - Federazione Russa; e nel 2016 la mostra "La giovinezza della Russia", TSDCH, Mosca, Russia e la mostra "La notte dei musei" Style gallery, Giumri - Armenia. 
L’esposizione rimarrà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, sino a sabato 6 maggio 2017, ma le opere come ha dichiarato il prof. Caroniti saranno donate all’Ateneo e tutti gli studenti e i cittadini potranno continuare a scoprire e cogliere il senso di ciò che è accaduto in una fredda mattina di 109 anni fa.
venerdì 21 aprile 2017

Cristina D'Arrigo

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