domenica 3 febbraio 2019

Non c'è futuro per i giovani in Sicilia

La metà dei giovani siciliani tra i 25 e i 34 anni non studia, non lavora e non è impegnato in alcun percorso di formazione o di tirocinio: il dato riferito al 2017 pubblicato sulle tabelle Eurostat sui Neet è il peggiore tra le regioni europee e non sarà ininfluente ai fini del reddito di cittadinanza dato che secondo le nuove norme le persone con più di 26 anni, non conviventi con i genitori, non sono più a carico della famiglia di origine. La Sicilia è la regione con il dato peggiore ma tutto il Sud mostra segni preoccupati per quanto riguarda l’impegno dei giovani in una fascia di età fondamentale per costruire il proprio percorso lavorativo. Se la media dei Neet tra i 25 e i 34 anni è al 17,9% in Ue e in Italia al 30,2%, nel nostro Paese si registrano divari enormi con la provincia di Bolzano al 13,8%, la Lombardia al 17,7%, la Sicilia al 50% e la Calabria al 49,3% (44,2% il Sud in generale).