sabato 30 novembre 2019

Il "cappero delle Eolie" diventa dop

Il decreto del ministero delle Politiche agricole è stato pubblicato sulla Gazzetta Europea. Per la registrazione e l'ufficialità occorrerà attendere tre mesi, anche per esaminare eventuali ricorsi. Contrari i sindaci tre tre comuni di Salina. Il consorzio eoliano è composto da una sessantina di aziende che li producono in tutte le sette isole. Nelle Eolie se ne raccolgono circa 600-700 tonnellate all’anno. La maggior parte proviene dall’isola di Salina. L’iniziativa era stata contestata dai tre sindaci di Salina con un ricorso al ministero delle Politiche agricole e all’assessorato regionale all’Agricoltura. Clara Rametta, Riccardo Gullo e Domenico Arabia, primi cittadini di Malfa, Leni e Santa Marina Salina, sostenevano che «se Dop (denominazione origine protetta) deve essere, deve denominarsi cappero di Salina, così come è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, e non genericamente cappero delle Eolie». Fonte: (lasiciliaweb)